Lettura scrittura e calcolo
Giulia è una bambina molto calma arriva a Liberacorpomente accompagnata dai suoi genitori all’età di 7 anni e 10 mesi. La bambina frequenta la terza elementare e d i genitori riferiscono la presenza di numerosi errori di ortografia particolarmente in presenza di doppie. Giulia non è in grado di accorgersi autonomamente quando commette uno sbaglio ma se le viene fatto notare l’errore ricorda immediatamente la corretta regola ortografica. Non è capace di autocorreggersi come i suoi compagni di classe e questo la mette in un continuo stato di ansia e di ricerca di conferme ed approvazioni. Quando legge un testo è un po’ lenta rispetto la sua fascia d’età però riesce a comprendere bene rispondendo correttamente a tutte le domande che vengono poste dalle insegnanti durante l’interrogazione. Quando invece deve scrivere un elaborato a tempo presenta una lentezza d’esecuzione tale che inficia il risultato della prova.. spesso Giulia consegna il foglio in bianco o con poche righe scritte. La scrittura caotica e poco organizzata la mette in difficoltà anche quando a rileggere il brano prodotto è lei stessa.
Per la stessa difficoltà di organizzazione visuo-spaziale anche quando deve svolgere operazioni matematiche perde il filo, non riesce a recuperare adeguatamente i dati e quindi commette degli errori pur essendo in possesso di buone competenze logico-matematiche.
Le insegnanti hanno rilevato le difficoltà di scrittura lettura e calcolo ed hanno consigliato alla famiglia di effettuare una valutazione specialistica al fine di poter scoprire come meglio aiutare la piccola Giulia.
Le insegnanti hanno fatto questa richiesta alla famiglia perché sono certe della volontà di apprendere di Giulia ma purtroppo rilevano che, malgrado i suoi sforzi, non riesce a farlo nel modo giusto.
Pur essendo una bambina intelligente Giulia non riesce a stare al passo rispetto alle richieste e questo la mette in una condizione di disagio e frustazione.
Consapevole delle sue difficoltà specifiche inizia a confrontandosi con gli altri e si convince di avere qualcosa che non va di essere incapace, di essere sbagliata.
I genitori per amore della propria piccola decidono di rivolgersi a Liberacorpomente per capire se c’è un problema e come eventualmente risolverlo o affrontarlo.
Per avere delle risposte certe ed in generale prima di avviare un piano di intervento personalizzato è importante fare una valutazione specialistica con delle prove standardizzate al fine di DIFFERENZIARE UNA DIFFICOLTà DI APPRENDIMENTO DA UN DISTURBO SPECIFICO DELL’APPRENDIMENTO.
Fare chiarezza in fase iniziale è fondamentale.
Possiamo parlare di DISTURBO SPECIFICO DELL’APPRENDIMENTO solo quando ci sono i criteri diagnostici per farlo.
Negli ultimi anni parole come DISLESSIA DISORTOGRAFIA DISGRAFIA DISCALCULIA sono entrate nel linguaggio comune ma non è detto che un bambino con una lettura lenta e stentata sia certamente dislessico così come se non sa eseguire i calcoli non è detto che sia necessariamente discalculico.
In caso di errori ortografici o di una brutta grafia non è certo che si tratti di disortografia o disgrafia.
Per questo è di fondamentale importanza fare una diagnosi specifica, i disturbi dell’apprendimento fanno riferimento ad una categoria specifica che interessa il 3-4% della popolazione ciò vuol dire che in una classe media di 25 alunni c’è almeno 1 DSA .
Fare un percorso di valutazione adeguato consente al bambino di poter usufruire ,grazie alla legge 170 del 2010 , di tutto il supporto necessario per aderire regolarmente al programma didattico .
Spesso i bambini con DSA vengono additati dagli insegnanti come SVOGLIATI, PIGRI, DISTRATTI.
Spesso si sentono dire la frase “È INTELLIGENTE MA NON SI APPLICA”.
Spesso fanno disperare a casa con i compiti, chiedono continue pause e si distraggono.
Spesso ci chiedono di leggere al posto loro e si dimenticano velocemente le nozioni appena apprese.
È importante ricordare che un bambino con disturbo specifico dell’apprendimento ( DSA) ha un’intelligenza nella norma e le difficoltà che ha riguardano solo le abilità scolastiche di base: LETTURA, SCRITTURA E CALCOLO.
I Disturbi Specifici dell’Apprendimento sono 4:
- DISLESSIA: disturbo di lettura;
- DISORTOGRAFIA: disturbo di scrittura che riguarda la competenza ortografica;
- DISGRAFIA: disturbo di scrittura che interessa le abilità grafo-motorie e quindi riguarda principalmente la qualità della scrittura;
- DISCALCULIA: disturbo del calcolo e delle abilità numeriche di base.
C’è da dire che spesso è presente comorbidità tra questi disturbi, per cui un bambino può avere più di un disturbo dell’apprendimento contemporaneamente (ad esempio un disturbo di lettura e di scrittura ) .
Nel caso di Giulia la valutazione specifica ci ha dato modo di determinare la presenza di un disturbo misto dell’apprendimento quindi con comorbidità .

Il progetto proposto, per avere davvero successo, richiede il coinvolgimento di Giulia e di tutte le figure che ruotano intorno a lei. Nello specifico il lavoro è stato così articolato:
- Training individuale di potenziamento con Giulia 2 volta a settimana per potenziare le abilità di apprendimento deficitarie ;
- Valutazione, Modifica e Monitoraggio ambientale 1 tantum per creare strategie tali da facilitare Giulia nell’organizzazione e nello svolgimento dei compiti scolastici al fine di ridurre i distrattori;
- Training formativo per fornire ai genitori tecniche e suggerimenti per sostenere Giulia nel suo percorso e per dare rimandi sulle sue modalità specifiche di apprendimento.
- Training di condivisione con gli insegnanti per generalizzare le tecniche di apprendimento adatte a Giulia e per scegliere insieme gli strumenti dispensativi /compensativi al fine di far emergere tutte le potenzialità di Giulia.
Dopo il training di potenziamento Giulia ha acquisto maggiore consapevolezza dell’errore riesce a correggersi quasi sempre presentando maggiori errori ortografici solo in particolari momenti di stress e tensione.
La lettura è diventata più fluida e riesce ad organizzarsi meglio in termini visuo- spaziali. Le insegnanti hanno accettato di buon grado l’utilizzo di strumenti dispensativi/ compensativi personalizzati rilevando un miglioramento degli apprendimenti scolastici oltre che della condizione emotivo-relazionale di Giulia. I genitori adesso hanno ben chiara la situazione di Giulia e fare i compiti insieme a lei è diventato meno frustrante.
Con Giulia siamo riusciti a fare un gran lavoro che ad oggi le ha dato “ gli attrezzi per la scuola e per la vita” e la possibilità di cogliere le sfide di ogni giorno come una grande opportunità.
Siamo partiti dal primo incontro gratuito e ci siamo lasciati con un grande abbraccio.